Commento a un’ opera di Francesco Invernici

43950956_2282186215155942_1174030839369957376_n“Geometrie2018” cm 52 x 52 diagonali.. rettangoli quadrati…intrecci contrapposizione disuguaglianza.un cerchio bianco quasi in ombra in disparte, ma a primeggiare … lo stato della sostanza primordiale e l’assenza di opposizioni .. angoli … spigoli… solo in armonia e un’uguaglianza di principi

Maria Gabriella Porrini

Io ci vedo le contraddizioni della società dove purtroppo i principi sono sommersi dall’incrociarsi delle armi. Certo verrà raggiunto l’equilibrio, ma attraverso la sofferenza che lascerà la sua traccia nell’anima. L’area gialla per me rappresenta la nostra ragione offuscata. e rinchiusa nei limiti che possono essere dell’io, di un popolo o di un gruppo sociale.

L’ Arte parla con il linguaggio dei simboli, che si possono vedere o non vedere, interpretare in modi diversi, proprio come i sogni, che nascono dall’inconscio di ognuno di noi, da una realtà interiore di cui non siamo consci, ma che esiste e prepotentemente scaturisce anche se non ce ne rendiamo conto.

HO DIPINTO LA PACE (Tali Sorex)

Ho dipinto la pace

Avevo una scatola di colori,
brillanti, decisi e vivi.
Avevo una scatola di colori,
alcuni caldi, altri molto freddi.
Non avevo il rosso per il sangue dei feriti,
non avevo il nero per il pianto degli orfani,
non avevo il bianco per il volto dei morti,
non avevo il giallo per le sabbie ardenti.
Ma avevo l’arancio per la gioia della vita,
e il verde per i germogli e i nidi,
e il celeste per i chiari cieli splendenti,
e il rosa per il sogno e il riposo.
Mi sono seduta,
e ho dipinto la pace.

arcobaleno

 

Comunicazione nell’arte africana

L’Arte Negro-Africana è contemporaneamente tecnica e visione, artigianato e
profezia, identità di gesti materiali e di forze spirituali; è una
immersione nelle sorgenti divine dell’essere, e ripresa di contatto
dell’uomo con la natura.

Il fulcro degli interessi che ispirano l’arte africana è
costituito dalla rappresentazione della vita, intensa, forte, dinamica, in
quel rapporto di umano e sopra umano, di sensibile e sovrasensibile, che
sempre è presente nell’artista e nella sua comunità tribale.

Nell’arte africana, la realtà del mondo e la vita umana sono sempre
considerate in rapporto con la religione e la società: essa mette a contatto l’uomo con il
divino e racconta la storia della tribù , ne trasmette le credenze e i
valori, ha una funzione educativa.

Non è un’arte razionale, ma intensamente emotiva,
e si serve di elementi figurativi non per comprendere e studiare il
reale, ma per esprimere emozioni.

Essa è intensamente comunicativa e simbolica.

Non ama la forma armonica e aggraziata, frutto dell’intelletto o
del gusto estetico delle proporzioni, ma l’evidenziazione degli elementi che
considera essenziali.
Ogni sua sproporzione rispetto al reale ha un
significato simbolico.

Si esprime soprattutto nella scultura per la sua
incisività, la composizione è generalmente simmetrica, le figure sono
deformate, la linea è essenziale, le forme sono tendenzialmente geometriche
ma non razionali, il colore naturale, le campiture piatte o variegate. Non è
considerata la prospettiva e la luce. Il chiaroscuro non segue leggi
naturali.