COSA SARA’? di Enrico Carlostella

Gerani e cancello
olio di Maria Porrini

Cosa sarà?

Hai mai pensato a
cosa sarà di noi
e della nostra casa poggiata in salita?
E ai nostri anni, hai mai pensato come stanno passando veloci?
Io li vedo andare avanti sempre meno convinti,
allora eravamo ragazzi,
ora non lo siamo più.
Cosa sarà delle mie poesie incorniciate alle pareti
…e dei tuoi libri
poggiati sullo scaffale,
io le ho scritte e tu li hai letti
all’ombra delle stagioni
di cui non ricordo il nome.
Cosa sarà delle tue risposte alle mie domande
di cui ti chiesi mentre seduto me ne stavo sul divano a fiori.
Cosa rimarrà di quei momenti
e del nostro primo incontro?
E delle tue scarpe strette e delle mie risate matte!
E di Venezia e di Parigi
e degli oggetti comprati
in quei luoghi,
anche di loro dimmi cosa sarà?
Forse andranno a posarsi come i nostri ricordi
nel mercato di qualche rigattiere,
dove chi li comprerà
non saprà mai di come
c’è li regalammo.
O forse più semplicemente andranno perduti come
i nostri anni, dissipati tra un “Te l’avevo detto” e un “Vedrai”
per poi tornare un giorno quando io avrò,
quando tu avrai, un nuovo nome e un nuovo viso.
Qualcuno mi ha assicurato che abbiamo vissuto per questo,
in luoghi dove ora
vivono altri come noi, nelle tante camere
di un albergo chiamato mondo.
Cosa sarà delle mie promesse che tu dicesti
esser buone solo per il vento!
E delle foto dove cercammo invano di fermare il tempo.
Cosa sarà delle nostre vacanze
volute ad ogni costo,
delle domeniche passate a cercare feste.
E dei tuoi gatti voluti come figli,
e dei miei figli di cui io ti parlai.
A chi canterai ora le tue canzoni
che io non compresi, a chi regalerai la tua pazienza
che io non seppi esser grande e che poi offesi.
Dimmi, cosa sarà
delle mie scuse se non sapessi a chi doverle raccontare…
e dei tuoi passi silenziosi
buoni per farmi addormentare,
e delle tue facce strane a cui io non saprei
più cosa dire. Dimmi cosa sarà?
E di queste mie lettere
nascoste perchè tu le sappia trovare.
Dimmi ti prego o mio Dio, di tutto questo cosa sarà?
_________________________________________________
——————————————
Cosa sarà delle nostre parole vere?
Cosa sarà di questi discorsi accorati?
cosà sarà di questo desiderio d’amore?
Cosa sarà della nostra amicizia?
Rimarrà solo il tuo canto,
o Usignolo d’amore.
(Maria)
Non tutti i mari hanno perle;
non tutti i rami fioriscono,
né vi canta l’usignolo
(Bahà’ù’llàh)

Salva