Avvio a una critica d’ Arte

SEGNO ED IMMAGINE NELL’ ARTE E NELLA STORIA

Nella propria storia individuale ogni persona lascia, nei suoi scritti e nelle sue opere, un segno che esprime uno stato d’animo, un modo di essere, un carattere; nella storia di tutti gli uomini ritroviamo nell’Arte una fonte inesauribile di segni ed immagini che ci comunicano moltissime informazioni sulla civiltà che li ha prodotti, in un codice però che deve essere ben decifrato.

Poiché l’argomento è estesissimo e il nostro spazio molto breve, ci limiteremo, per dare un esempio, ad analizzare, molto sinteticamente e solo in parte, uno solo dì tutti quegli elementi che formano l’immagine artistica: la 1inea, la quale ha anche i 1 vantaggio di essere inequivocabilmente anche “segno”.

La linea nella comunicazione e nell’Arte può svolgere diverse funzioni: simbolica (una freccia), convenzionale (il segno matematico “meno”), pratica (una 1inea di separazione) espressiva (un tratto tremante). In ogni epoca storica nella costruzione dell’immagine c’è un uso diverso della linea con prevalenza non solo ora di una funzione, ora di un’altra, ma anche di ogni funzione con valenza diversa: in questo modo la linea diventa “segno” di una realtà specifica.

Ad esempio la linea “funzionale-pratica”  è prevalente nel Romanico in stretta relazione alla situazione storica. La società dall’anno 1000 al 1200 circa è economicamente e culturalmente povera, ma in forte ascesa. E’ rude, ma fortemente capace di esprimersi, libera, ma ancora bisognosa di forti difese. Costruisce grandi chiese con una tecnica nuova che le rende assai robuste, ma all’interno piuttosto scure perché quasi prive di finestre. Negli affreschi la linea di contorno molto accentuata e senza sfumature, aveva quindi lo scopo di mettere meglio in evidenza ‘immagine, ma nel lo stesso tempo con la sua essenzialità e la sua forza esprime anche il carattere di quel popolo semplice e rude. La 1inea quindi, oltre ad avere la funzione pratica di una maggiore visibilità, trasmette con la sua e oompattezza e chiusura (è infatti soprattutto linea di contorno) la sensibilità di una società ancora ben lontana dalla raffinatezza e ancora chiusa in forte difesa di se stessa e delle sue tradizioni.

Vita di Sant'Eldrado affrescata nell'omonima cappella nel parco dell'Abbazia di Novalesa nell'XI secolo
Vita di Sant’Eldrado affrescata nell’omonima cappella nel parco dell’Abbazia di Novalesa nell’XI secolo

La linea nel primo Rinascimento ha un’altra funzione, non quella di “far vedere”, ma quella di “far conoscere e costruire”, unisce la matematica elageometria alla tecnica raggiungendo così la scienza: è la linea della prospettiva. Poiché la sua funzione è prevalentemente teorica, la sua presenza è spesso solo ideale, oppure assume for me geometriche; scompare quindi come contorno delle figure (a ripristinarla in questa funzione sarà Michelangelo per motivazioni drammatiche che in questa sede non abbiamo spazio di approfondire). L’immagine e il segno esprimono q u i n d i una società che è all’inizio di una esplorazione scientifica della realtà.

Anonimo[4], Città ideale (1480-1490 circa), Galleria Nazionale delle Marche, Urbino
Anonimo[4], Città ideale (1480-1490 circa), Galleria Nazionale delle Marche, Urbino
Solo nel pieno Rinascimento la natura acquista una importanza centrale nella storia della cultura. La linea di confine delle campiture, dapprima statica e modulata sul quadrato, con prevalenti direzioni orizzontali e verticali, non solo diventa più movimentata aumentando le posizioni obblique, ma appare più o meno evidente a secondo del la distanza degli oggetti dal prima piano. E” una linea che nasce e che muore, forte e debole come tutti gli esseri umani, simbolo della vita stessa: la 1inea di Leonardo da Vinci.

Di Leonardo da Vinci - La scapigliata
Di Leonardo da Vinci – La scapigliata

Nel secolo stesso in cui in Arte si scopriva l’indefinito attraverso l’abolizione della linea  di confine nei secondi piani (che appunto da fondi diventano sfondi), Cristoforo Colombo aveva spezzato per sempre un’ altro confine, quello delle Colonne d’ Ercole e aveva aperto, con la scoperta del Nuovo Mondo un orizzonte incerto e indefinito per gli uomini di allora.

Ma in questa “primavera” della cultura laica si inserisce una serie di avvenimenti storici altamente drammatici: le guerre d’Italia e le guerre religiose per il conflitto fra Riforma e Controriforma. L’immagine e il segno in Arte rispecchiano questa drammaticità perdendo il senso stesso del la realtà e dello spazio in un vortice di movimento (il Manierismo).

Giorgio Vasari, la Fucina di Vulcano (1564 circa) Galleria degli Uffizi
Giorgio Vasari, la Fucina di Vulcano (1564 circa)
Galleria degli Uffizi

Così si potrebbe continuare ad analizzare tutta la storica dell ‘Arte sotto questo aspetto semantico: e confrontare, ad esempio, la linea e la figura di Tiziano con quelle di Picasso e dimostrare quale concezione dell’uomo esprima la diversità del segno e dell’immagine in una società totalmente cambiata e in due personalità divergenti.

Non si pensi che questo tipo di con fronte sia anti-storico, poiché rispondendo il “segno” a criteri scientifici la sua lettura segue leggi che sono valide in ogni tempo.

In questo testo abbiamo voluto semplicemente aprire uno spiraglio su un campo dell’Arte ancora troppo inesplorato e poco conosciuto, ma molto interessante da approfondire per lo sviluppo di uno spirito critico nei fruitori dell’Arte.

Commento a un’ opera di Francesco Invernici

43950956_2282186215155942_1174030839369957376_n“Geometrie2018” cm 52 x 52 diagonali.. rettangoli quadrati…intrecci contrapposizione disuguaglianza.un cerchio bianco quasi in ombra in disparte, ma a primeggiare … lo stato della sostanza primordiale e l’assenza di opposizioni .. angoli … spigoli… solo in armonia e un’uguaglianza di principi

Maria Gabriella Porrini

Io ci vedo le contraddizioni della società dove purtroppo i principi sono sommersi dall’incrociarsi delle armi. Certo verrà raggiunto l’equilibrio, ma attraverso la sofferenza che lascerà la sua traccia nell’anima. L’area gialla per me rappresenta la nostra ragione offuscata. e rinchiusa nei limiti che possono essere dell’io, di un popolo o di un gruppo sociale.

L’ Arte parla con il linguaggio dei simboli, che si possono vedere o non vedere, interpretare in modi diversi, proprio come i sogni, che nascono dall’inconscio di ognuno di noi, da una realtà interiore di cui non siamo consci, ma che esiste e prepotentemente scaturisce anche se non ce ne rendiamo conto.

Per avere i denti bianchi

CONSIGLI DA INTERNET PER AVERE I DENTI BIANCHI

1) Bicarbonato + Sale da tavola

Unendo ½ cucchiaino di bicarbonato di sodio con ½ di sale da tavola si piò creare un detergente efficacissimo. A dirlo è Dorie Byers autore di “Natural Beauty Basic”. In questo libro, dedicato alla cosmesi naturale, viene detto che aggiungendo un pizzico di olio essenziale alla menta peperita riuscirete anche a rendere questa “pozione” piacevole una volta a contatto con la bocca. Va, infatti, utilizzato come se fosse un normale dentifricio, bagnate lo spazzolino e lo passate sui denti. Evitate, però, di farlo non più di una volta a settimana, un uso frequente potrebbe danneggiare lo smalto.

2) Frutta e verdura

Alimenti come mele, pere, fragole, sedano e carote aiutano moltissimo a rendere il vostro sorriso bianco che più bianco non si può. La saliva a contatto con questi alimenti produce una reazione, infatti, in grado di rimuovere parecchi batteri dalla bocca. Strofinando i denti con le fragole ogni giorno, ad esempio, ci consentirà di rimuovere tutte le macchie. Allo stesso, anche strofinarli con la parte interna della scorza di un’arancia aiuta lo sbiancamento dentale.

3) Acqua

È la bevanda più diffusa e salutare al mondo è a detta di un famosissimo dentista americano – il dott. Connelly – l’ideale per avere denti bianchi. Fare degli sciacqui di 30 secondi dopo i pasti aiuterebbe la prevenzione di macchie.

4) Aggiungere nelle bevande

Sempre secondo Thomas Connelly, aggiungere qualcosa nella bevanda che si beve aiuta. La panna nel caffè o il latte nel tè, infatti, cambiano la chimica e ciò comporta una difficoltà maggiore per le macchie nell’aderire ai denti.

5) Salvia fresca

Prendete una foglia di salvia fresca e strofinatela sui denti. Il risultato sarà sorprendente, senza rischio per i denti e senza spendere in trattamenti dentistici.

6) Mangiare verdure verdi scure

Ingozzatevi di broccoli e cavoli. Queste verdure, infatti, contengono un composto minerale che produce una pellicola che ricopre i denti e protegge contro le macchie.

7) Non bevete bibite gassate

Le tante lattine di bibite analcoliche gassate presenti sul mercato non sono affatto fedeli alleate per lo sbiancamento dei denti. Gli acidi contenuti – come quello fosforico, citrico, malico e tartarico – mettono a nudo lo smalto. Se proprio avete un’irresistibile voglia di queste bevande, usate almeno la cannuccia.

8) Dentifricio fatto in casa

La rete regala sempre preziosi consigli, anche questa volta un video presente su you tube ci suggerisce come fare un dentifricio fatto in casa e altamente sbiancante. Non resta che provare!

9) Radice albero araak

È una radice di un albero medio orientale che levigata sui denti li rende bianchi e lucenti. Dove trovarla? Anche in questo caso il web ci corre in soccorso e, attraverso un video (), ci spiega dove procurarcela.

10) Succo di Limone

Anche il succo di limone è un ottimo rimedio naturale contro le antiestetiche macchie gialle provocate soprattutto dal fumo, ma anche dal caffè. Come il bicarbonato ha un potente effetto sbiancante, ma essendo acido corrode lo smalto se usato di frequente. Si consiglia dunque di utilizzare un bicchierino di succo di limone (unito ad un cucchiaio di bicarbonato) ed utilizzato bagnato sullo spazzolino una volta al mese, magar alternandolo con lo sfregamento di una scorza di limone direttamente sui denti.

Se poi nonostante questi consigli il sorriso non è ancora perfetto, amiche donne provate ad usare rossetti (biologici) dalle tinte forti, così anche se i vostri denti non saranno poi così bianchissimi, l’occhio del vostro interlocutore sarà distratto dalla bellezza delle labbra!

Alessandro Ribaldi